Qualsiasi movimento, anche il minimo, nello stile Kojo Ryu contiene almeno un’applicazione nascosta. Ecco quella del Fudo Kamae, una guardia che fa parte del primo kata. Caratteristica dello stile è l’estrema semplicità ed efficacia rispetto a tutti gli stili okinawensi successivi, con in più conoscenze profonde della fisiologia e dei punti vitali secondo la medicina tradizionale cinese.
Su richiesta dell’amico Bruno Ballardini e di Angel Lemus alcune considerazioni su tecniche del Kata Gojūshiho del Karate di Okinawa dal punto di vista delle Arti Marziali cinesi. Un omaggio ad Angel che è passato oltre, prima di poter vedere questo video.
Ci sono rimaste delle foto di Chōki Motobu in una strana postura, che i giapponesi hanno interpretato come “guardia”. In realtà non si tratta di una guardia ma di una tecnica definita Meotode dallo stesso Motobu, ovvero “mani marito e moglie”. Con questa definizione Motobu si riferiva ad una tecnica unica che scaturisce da due movimenti indipendenti delle mani e perfettamente complementari nell’economia del combattimento. Questo principio fa parte del karate antico più genuino ed è comune a diverse scuole tra cui ovviamente il Motobu Ryu, ma anche il Matsumura Seito e il Ryu-te. È anche la prima tecnica del Passai di Oyadomari.


Ed ecco alcune delle possibili applicazioni di questa tecnica considerata di livello superiore nonostante l’apparente semplicità.